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Intervista a Francesco Pira

[Foto di Francesco Pira]Francesco Pira, 34 anni è giornalista-professionista. Siciliano di nascita, vive e lavora in Toscana, dove ha ricoperto tra il 1995 e il maggio 2000 l'incarico istituzionale di Capo della Segreteria del Vice-Presidente Marialina Marcucci. È professore a contratto di Teoria e tecniche della comunicazione di massa e Teoria e tecniche della comunicazione pubblica presso l'Università di Trieste. È coordinatore e docente in corsi di perfezionamento postlaurea e di Master a Milano e Firenze. Dirige la rivista "Confronto" e tiene una rubrica settimanale sulla multimedialità sul quotidiano "Il Tirreno". Ha pubblicato alcuni fortunati volumi, tra cui "Come creare un ufficio stampa" (Sperling & Kupfer 1997), "Bambini, mai soli davanti alla TV" (Edizioni Goliardiche, 1999) e "Comunicazione e potere" (Cleup, 2000) con Enzo Kermol. In uscita "Di fronte al cittadino" presso Angeli.

D. Quale valutazione dà della sua esperienza di giurato nel cantiere di scrittura "Parol&note"?
R. Se posso dirlo in una parola entusiasmante, se posso spenderne due, interessante, tre, posso aggiungere, impegnativa! Una idea intelligente, uno spazio aperto, un cantiere appunto, per i giovani che possono esprimere una opinione, ma soprattutto, da quello che abbiamo letto, un disagio attraverso le sensazioni che arrivano dalla musica.
Un full immersion in un mondo che adoro quello giovanile. È sicuramente il contatto con le nuove generazioni il motivo che mi ha spinto alla esperienza bella e faticosa di docente universitario.

D. Come le sono sembrati i racconti che hanno partecipato al concorso?
R. Belli, ben scritti, ho letto però troppo disagio, troppe rivendicazioni, troppa incomunicabilità tra il mondo giovanile ed il resto del mondo.

D. Che cosa hanno avuto in più rispetto agli altri i racconti vincitori?
R. Capacità di scrittura e genialità. E del resto sono due condizioni indispensabili per sopravvivere oggi, insieme al conoscere le lingue e l'informatica.

D. Qual è il suo rapporto personale con la scrittura e la musica?
R. Morboso. Adoro scrivere tutto: articoli, lettere, racconti, e nell'ultimo periodo anche qualche librino. Scrivere è però scoprirsi, ma quando sono andato in giro per l'Italia a presentare i miei libri ho provato una grande gioia nel sentir commentare quanto avevo scritto, anche quando arrivavano giudizi critici. È dare una parte di te.
Se posso confessare una cosa, quando sono stato innamorato, amo scrivere delle lettere. Adesso scrivo anche molti messaggi di posta elettronica e molti messaggi brevi sul cellulare. Amo molto anche la musica, soprattutto quella italiana. Avendo lavorato per diversi anni all'unica televisione italiana musicale Videomusic, non do un giudizio obiettivo. Da piccolo ho anche studiato per diversi anni pianoforte e chitarra. È una delle mie tante incompiute.
Ultimo appunto: quando sono in macchina canto molto, ma penso di essere stonato. Però alle medie facevo parte del coro della scuola. Lo dico sempre a mio figlio che sostiene che quando canto cambiano le condizioni climatiche.

D. Rifarebbe parte della Giuria per la nuova edizione del concorso?
R. Sicuramente sì!

URL: URL: http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/giovani/parolenote/1998-1999/pira.htm
Data creazione: 2000-04-05. Data ultimo aggiornamento: 2005-08-05. Webmaster