... MA COSA SONO I CAMPI ELETTROMAGNETICI
La compatibilità elettromagnetica
Qualunque sistema elettrico o elettronico che produce campi elettromagnetici deve risultare
compatibile con l'ambiente per il quale è stato progettato
In altri termini non deve "inquinare " più di quanto l'ambiente stesso possa sopportare e, contemporaneamente, non deve essere suscettibile ai livelli di campo già presenti in quel ambiente.
Nell'ambito della compatibilità elettromagnetica, per ambiente si intende in genere l'insieme degli altri apparati elettrici ed elettronici che possono emettere o subire campi elettromagnetici.
Ma noi ci sentiamo in dovere di estendere questo concetto non solo alla compatibilità con gli altri apparati elettrici ed elettronici, ma anche con gli esseri viventi ed in particolare l'uomo.
Per stabilire i livelli di campo elettromagnetico che un sistema può emettere, od a cui deve poter funzionare, sono state create delle apposite commissioni di studio internazionali, che hanno predisposto una vastissima serie di normative che, prodotto per prodotto, stabiliscono l'ambiente elettromagnetico nel quale tale prodotto può operare.
Sono stati inoltre ricercati i livelli di campo compatibili con la salute umana, sulla base di specifici studi medici ed epidemiologici.
Ogni apparato elettrico o elettronico interferisce con l'ambiente circostante,
devono quindi essere rispettati i limiti di questa interazione
Fra le direttive e le norme stabilite dalla Comunità Europea, recepite dagli stati membri e trasformate in leggi nazionali, è di particolare rilevo la serie di direttive che si raggruppano sotto la denominazione MARCATURA CE
Perché i prodotti possano essere ritenuti conformi a queste direttive Comunitarie è necessario che vengano effettuate le prove di laboratorio che attestino il rispetto dei criteri stabiliti, solo allora tali prodotti possono essere dichiarati conformi e può essere apposta la marcatura CE. Tali prove vengono effettuate in speciali strutture laboratorio.
Gli apparati che superano tutti i test, oltre ad avere il simbolo della marcatura CE devono essere corredati della dichiarazione di conformità, nella quale il costruttore si assume la responsabilità della marcatura, elencando le normative secondo cui sono state fatte le prove ed il risultato delle stesse.
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DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ
Azienda:
Polab Laboratorio Elettromagnetico S.r.l.
Via Giuntini, 13
56023 - Navacchio - Cascina (PI) -
Italia
CE
Apparato: AAA
Responsabile: Dott. Alfio Turco
NORME APPLICATE:
EN 55014: Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di Radiodisturbo degli apparecchi elettrodomestici
EN 61000-3-2: Emissioni: Armoniche
EN 61000-3-3: Emissioni: Fluttuazioni di tensione/ Flicker
EN 61000-4-2: Immunità alle Scariche Elettrostatiche (Esd)
4 kV contatto, 8 kV aria
ENV 50140, EN 61000-4-3: Immunità ai campi elettromagnetici irradiati
3 V/m AM 80% 1 KHz
EN 61000-4-4: Immunità alle Scariche di transitori veloci (Burst)
1 kV alimentazione comune e differenziale
EN 61000-4-5: Immunità all'impulso di tensione (Surge)
1-2 kV alimentazione comune e differenziale
EN 61000-4-11: Immunità ai buchi e interruzioni di rete (PQF)
riduzione/periodi 30%/50 60%/10 100%/0.5
EN 61000-4-6: Immunità ai disturbi condotti a radiofrequenza
10V 80% AM 1 KHz
EN 60065: Prescrizioni di sicurezza per apparecchi elettronici e loro accessori collegati alla rete per uso domestico e analogo uso generale.
Il costruttore dichiara che il prodotto specificato è conforme alle normative sopra riportate e soddisfa i requisiti essenziali richiesti dalla Direttiva CEE 73/23, dalla Direttiva CEE 89/336 e dalle successive modificazioni, direttive 92/31/CEE e 93/68/CEE.
Navacchio, 2 dicembre 2002
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Ma cosa sono i campi elettromagnetici?
In natura alcune particelle elementari di cui è composta la materia, come ad esempio i protoni e gli elettroni, presentano una carica elettrica.
Cariche uguali si respingono, mentre quelle opposte si attraggono; si hanno quindi delle forze che agiscono anche se le cariche non sono in contatto: sono forze a distanza.
In particolare gli elettroni sono liberi di muoversi nei metalli e si possono accumulare sulle superfici di molti materiali a causa dello strofinamento. Chi non ha mai preso una scossa elettrica scendendo da un'auto od alzandosi da una sedia? Ebbene, questo fenomeno è proprio causato dagli elettroni in movimento attraverso il nostro corpo.
Ovunque ci sia un movimento o accumulo di cariche elettriche si creano campi elettrici e magnetici, che si manifestano tramite le forze prima accennate, anche a distanza dall'oggetto che le ha generate.
I campi elettrici sono dovuti all'accumulo di cariche, mentre quelli magnetici alle cariche in movimento, cioè alle correnti.
Gli effetti dei campi elettrici che vediamo comunemente tutti i giorni sono ad esempio il passaggio di corrente attraverso un cavo elettrico per l'accensione di una lampadina.
Ed infine se i campi elettrici e magnetici oscillano, ovvero variano nel tempo ciclicamente, possono propagarsi a distanze molto elevate, sono infatti le onde radio.
Queste considerazioni ci portano alla classificazione dei campi elettromagnetici, come vengono comunemente suddivisi oggi:
- La frequenza di rete elettrica a 50 - 60 Hz (50 o 60 oscillazioni al secondo) e le basse frequenze fino a 100 kHz (100 mila oscillazioni al secondo), è tipica dei tralicci, degli impianti elettrici ed elettrodomestici, degli alimentatori e dei motori elettrici. A queste frequenze si misurano separatamente sia il campo elettrico che quello magnetico, dato che hanno diversi modi di emissione ed effetti.
- Le frequenze radio fino a 30 MHz (30 milioni di oscillazioni al secondo), quali quelle delle trasmissioni radio in onde medie ed onde corte, per le quali si misurano separatamente il campo elettrico e magnetico solo in prossimità delle sorgenti.
- Le frequenze radio a partire da 30 MHz fino a quelle più elevate, chiamate microonde, come le trasmissioni radio FM, quelle televisive, quelle dei cordless, dei cellulari, dei satelliti e dei ponti radio. Si misura in genere solo il campo elettrico
Per le alte frequenze, invece, si parla di campo elettromagnetico perché le due componenti, elettrica e magnetica, sono strettamente connesse e si caratterizzano per un comune comportamento.
Attualmente sono in corso attività di ricerca e studio rivolti esclusivamente alle interazioni tra esseri viventi e radiazione elettromagnetica ma, al contempo, il dibattito rimane aperto.
Ciò non può e non deve portare ad affermare che i campi elettromagnetici non fanno sicuramente male, anzi, visto che eventuali effetti si potrebbero manifestare nel tempo e che qualora succedesse sarebbe già troppo tardi, l'atteggiamento da adottare é certamente quello della massima prudenza ma senza cadere in facili ed ingiustificate psicosi anti-elettromagnetismo.
Analizzeremo ognuno di questi sistemi facendo una caratterizzazione ed individuando le linee comportamentali che conviene adottare per un ottimale utilizzo senza inutili rischi. Possiamo comunque sicuramente dire, a priori, che i parametri da tenere in considerazione per tutti siano una distanza di sicurezza, la limitazione del tempo di esposizione e l'adozione di sistemi di schermatura e filtraggio.
Impianti elettrici
Le strutture per la distribuzione dell'energia elettrica possono essere classificate in funzione del carico di tensione e corrente che possono supportare. Oltre qualche kilovolt (1000 volt) di tensione, fino ai 380 kilovolt (380 mila volt) i cavi emettono livelli di campo elettrico, ma soprattutto magnetico di grande intensità alla frequenza di 50 Hz (50 volte al secondo). Le distanze entro cui questi effetti possono essere significativi arriva fino a 300 - 400 metri dalla linea elettrica, ed è per questo che la recente normativa regionale impone le misurazioni e le perizie di esperti prima di far concedere dagli uffici tecnici comunali le autorizzazioni a costruire nuove abitazioni od ad ampliare le esistenti. Nelle abitazioni normalmente si trovano impianti elettrici a 220-230 volt. I livelli di campi elettrico sono costanti nel tempo ma non sono alti e si estinguono praticamente all'attraversamento di qualsiasi materiale anche debolmente conduttivo (muri, pavimenti, corpo umano). I livelli di campo magnetico dipendono invece dalle correnti, ovvero da quali e quanti apparati sono contemporaneamente attivi, ma non vengono schermati se non da lamiere di materiale ferroso spesse anche diversi millimetri. Per le distanze o precauzioni, cercheremo di analizzare i singoli casi e dare indicazioni circa questi.
Sarebbe una buona precauzione conoscere lo stato elettromagnetico della propria abitazione, soprattutto di quei locali dove si passa gran parte del tempo o dove sostano per molto tempo bambini piccoli.