Domenica 14 Febbraio 2010 ore 17.15 - (fuori abbonamento)
Namastè Teatro
“L'ASCENSIONE”
Recensione
Giovanni Nannini, grande interprete del vernacolo fiorentino, ancora sulla
scena: questa volta con una delle più famose opere di Novelli che dipinge con
tanta precisione, in uno spaccato di vita fiorentina agli inizi del ‘900, ritratti di
gente comune. Tonino parrucchiere ama, ricambiato,Bianca, figlia dell’ortolana
Pia; ma il giorno dell’Ascensione (festa del grillo) offre, per pura cortesia, il
“grillo canterino” a Lina, cameriera di un militare a riposo. Da qui scene e
scenate, gelosie, lacrime, dispetti, parole tenere e parole grosse, scappellotti
e pugni in piazza. Tutto questo mentre la gabbietta del grillo passa di mano in
mano per ritornare, tra la pace e la gioia, al vero significato di offerta e vincolo
d’amore. “L’Ascensione” debuttò al Teatro Alfieri il 15 febbraio 1909, poi andò
in scena più volte divenendo uno dei capisaldi delle compagnie fiorentine. Vale
la pena ricordare l’edizione del 1958 della compagnia Cesarina Cecconi dove
il protagonista era Giovanni Nannini.
La regista Alessandra Morgantini afferma che, dopo “Acqua cheta” hanno
deciso di affrontare “L’Ascensione” perché è un testo che illustra perfettamente
la vita fiorentina dell’epoca e poi gli piacevano i personaggi, la vita di piazza,
la festa del grillo e, soprattutto… lavorare con Giovanni Nannini.