Approvato dal Consiglio Comunale n.78 del 28.9.1998
Art. 1
Il presente regolamento disciplina l'uso dei seguenti locali:
- Auditorium di Palazzo Pretorio;
- Cenacolo dell'ex convento degli Agostiniani;
- Sala riunioni al primo piano dell'ex convento degli Agostiniani;
Art. 2
L'uso dei locali destinati ad attività culturali e sociali,
di cui all'art. 1, è consentito ad associazioni di qualsiasi
tipo, enti e privati con sede a Empoli o di interesse regionale e nazionale,
che ne facciano richiesta per attività che non abbiano scopo di
lucro e/o per attività o manifestazioni di interesse pubblico.
Nei casi di manifestazioni o attività che prevedano qualsiasi forma
di pagamento da parte dei partecipanti o che possano comunque considerarsi
finalizzate al raggiungimento di obiettivi non di interesse pubblico o
a scopo di lucro, l'Amministrazione Comunale si riserva di effettuare
una valutazione caso per caso.
Art. 3
Le associazioni, gli enti e i privati dovranno far pervenire al protocollo
generale del Comune una richiesta indirizzata al Sindaco almeno 15 giorni
prima della prevista data di utilizzo.
Le richieste saranno inoltrate dal protocollo generale del Comune all'Ufficio
Cultura, presso il quale è depositato il calendario di utilizzo
degli spazi.
Le richieste pervenute con anticipo inferiore ai 15 giorni saranno istruite
compatibilmente con le esigenze dell'Ufficio.
Art. 4
L'Ufficio Cultura è tenuto a provvedere a istruire ogni richiesta
pervenuta nei tempi stabiliti dall'art. 3, verificando la disponibilità
dello spazio, del personale per l'effettuazione del servizio di sorveglianza
ai locali e predisponendo gli atti per l'applicazione delle tariffe
stabilite nel presente regolamento.
Nel caso in cui lo spazio non sia disponibile, l'Ufficio Cultura
provvederà ad informarne tempestivamente il soggetto richiedente,
concordando eventualmente una data diversa nella quale utilizzare lo spazio.
Art. 5
Nel caso in cui due o più richiedenti avanzino istanza di utilizzazione
per lo stesso giorno, ai fini della concessione sarà tenuto conto
della data di arrivo della richiesta al protocollo generale del Comune.
Art. 6
La domanda dovrà essere compilata in ogni sua parte sull'apposito
modulo depositato presso l'Ufficio Cultura, la Segreteria del Sindaco
e l'Ufficio Relazioni con il Pubblico ed allegato
al presente regolamento sub "A".
Qualora il soggetto interessato non disponga di tale modulo, dovrà
comunque specificare nella propria richiesta:
- denominazione e sede dell'associazione o ente, o residenza del
privato;
- nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico del responsabile dell'associazione
o ente;
- il locale di cui si intende richiedere l'uso
- il giorno e la fascia oraria nei quali si intende utilizzare il locale
di cui al precedente punto c);
- il tipo di attività che vi sarà svolta e le finalità
perseguite;
- codice fiscale e partita IVA ai fini dell'emissione della relativa
fattura.
La mancanza di una o più informazioni di cui al presente articolo
può essere suscettibile del rifiuto della richiesta.
Art. 7
Il locale del Cenacolo e il chiostro o porticato dell'ex convento
sono di norma riservate all'uso esclusivo dell'Amministrazione
Comunale, per la prevalenza delle esigenze di tutela e salvaguardia del
bene monumentale. Possono essere concessi in uso a soggetti terzi in caso
di eventi di particolare rilevanza, dietro autorizzazione dell'Amministrazione
Comunale, che stabilirà particolari condizioni di uso, miranti
a salvaguardare l'integrità dei locali.
Art. 8
I locali sono di norma concessi in uso a soggetti terzi dietro pagamento
della tariffe stabilite annualmente dalla Giunta Comunale.
I locali sono concessi in uso gratuito solo per attività organizzate
dal Comune.
Il richiedente che, in relazione al particolare valore sociale e culturale
dell'iniziativa, intenda fare istanza di uso gratuito di tali spazi
è tenuto a inserire questa richiesta all'interno della domanda
di concessione dello spazio.
Art. 9
L'Ufficio Cultura, nel caso di richiesta di uso gratuito dello spazio,
dopo avere verificato la disponibilità dei locali, trasmette la
richiesta, corredata di ogni elemento informativo utile ad una corretta
valutazione, all'Amministrazione Comunale, che decide in merito,
rinviando la richiesta all'Ufficio Cultura per il completamento dell'istruttoria.
Art. 10
L'Ufficio Cultura è tenuto a compilare ed aggiornare l'elenco
dei soggetti di cui all'art. 8, in quanto beneficiari di un contributo
indiretto, ai sensi di quanto disposto dall'art. 12 della L. 241/1990.
Art. 11
Per iniziative ed attività programmate dai diversi uffici e servizi
del Comune per i quali è previsto l'utilizzo dei locali di
cui al punto 1, i dirigenti e i responsabili dei Servizi sono esentati
dalla presentazione di istanza scritta, ma sono comunque tenuti ad effettuare
con l'Ufficio Cultura una verifica sulla disponibilità dei
locali.
Nel caso che la richiesta sia avanzata contemporaneamente da un ufficio
del Comune e da un soggetto esterno, l'Ufficio Cultura è tenuto
a dare priorità alla richiesta formulata dall'ufficio del
Comune.
Art. 12
Qualora le attività di sorveglianza siano effettuate da personale
comunale in orario straordinario, gli oneri da ciò derivanti:
-
nel caso di concessione degli spazi a terzi, saranno
conteggiati nell'ambito del budget assegnato dalla Giunta al
Settore XIII;
-
nel caso di uso degli spazi per iniziative promosse
da uffici e servizi del Comune, saranno conteggiati a carico dell'ufficio
o del servizio che promuove l'iniziativa.
Il dirigente dell'ufficio o servizio di cui al presente
articolo ha facoltà di concordare con l'Ufficio Cultura le
particolari modalità di sorveglianza, ad esempio assegnando ad
un dipendente del proprio ufficio o servizio le attività di sorveglianza.
In questo ultimo caso, il dirigente dovrà concordare con l'Ufficio
Cultura le azioni per lo svolgimento della sorveglianza nel pieno rispetto
delle esigenze di tutela e sicurezza per il Comune di Empoli.
Art. 13
Qualora le attività di sorveglianza siano effettuate da personale
convenzionato, gli oneri da ciò derivanti saranno conteggiati nel
budget a tale scopo assegnato dalla Giunta al Settore XIII, con le modalità
e le caratteristiche fissate nell'apposita convenzione.
Art. 14
Nei locali dati in uso è assolutamente vietato fumare. In caso
di comprovata inosservanza, il concessionario sarà escluso da successive
utilizzazioni dei locali stessi.
Art. 15
Nel caso che l'uso dei locali sia effettuato da soggetti terzi per
attività espositive, il progetto espositivo dovrà essere
presentato all'Ufficio Cultura per la necessaria approvazione.
L'Ufficio Cultura si riserva di non ammettere all'uso dei locali
richieste inerenti attività espositive sprovviste di progetto o
con progetto non rispondente agli standard di qualità richiesti
dal carattere monumentale dei locali stessi.
Art. 16
Nei locali dati in uso è assolutamente vietato applicare con qualsiasi
mezzo e qualsiasi strumento, anche in via provvisoria e removibile, materiali
informativi o espositivi alle pareti e alle strutture. E' altresì
fatto divieto di utilizzare espositori di materiale informativo e pubblicitario
diversi da quelli forniti dall'Amministrazione Comunale.
Art. 17
Al termine dell'iniziativa l'Amministrazione Comunale può
provvedere ad un sopralluogo per la verifica dello stato dei locali, da
effettuarsi a cura di un proprio incaricato e del concessionario o suo
rappresentante.
Il concessionario può inoltre richiedere un sopralluogo precedente
all'uso.
Art. 18
Coloro che vengono autorizzati all'utilizzo dei locali sono tenuti
alla firma di un "Foglio patti e condizioni", allegato
al presente regolamento sub "B", con il quale assumono di
fronte al Comune di Empoli la responsabilità di tutti gli eventuali
datti prodotti dagli intervenuti alla manifestazione alle cose di proprietà
comunale e alle persone, sollevando il Comune di Empoli da ogni e qualsiasi
azione e pretesa da chiunque avanzata.
Art. 19
I danni non derivanti dalla normale usura dovranno essere rifusi per intero
dal concessionario.
Art. 20
L'Amministrazione Comunale si riserva il diritto di rifiutare l'accoglimento
di ulteriori richieste di concessione locali provenienti da soggetti che
si sono resi responsabili di reiterate o gravi violazioni del rispetto
del "Foglio patti e condizioni" e delle norme stabilite dal
presente Regolamento.
Art. 21
I soggetti che richiedono l'uso degli spazi per riunioni, incontri
e seminari, possono contestualmente richiedere l'utilizzo di impianti
di registrazione e altri strumenti tecnologici di proprietà dell'Amministrazione
Comunale. In tale caso, l'Ufficio Cultura dovrà provvedere
alla verifica della disponibilità degli strumenti richiesti, e
provvedere all'applicazione delle relative tariffe supplementari
di uso.
Art. 22
Per iniziative che richiedano l'installazione di impianti e attrezzature
non disponibili nei locali, il concessionario dovrà provvedere
a proprie spese e a propria cura, in tempi da concordare con l'Ufficio
Cultura. Le operazioni di smontaggio delle attrezzature suddette dovranno
avvenire entro 12 ore dal termine dell'iniziativa, al fine di non
pregiudicare la disponibilità dei locali. Le attrezzature di proprietà
e in uso al richiedente non potranno essere depositate nei locali concessi
in uso e nei locali ad essi adiacenti all'interno degli edifici di
proprietà comunale.
Il concessionario solleva il Comune di Empoli da qualunque responsabilità
in merito alla conservazione di tali attrezzature.
Art. 23
Il personale addetto alla sorveglianza è tenuto a far rispettare
scrupolosamente le disposizioni del presente regolamento.
Art. 24
In casi di rilevante interesse pubblico, in deroga alle norme del presente
regolamento, il Sindaco può autorizzare l'uso dei locali con
modalità da determinare nell'atto di concessione.
Art. 25
Per tutti quei casi in cui l'attività esula dall'uso
parziale della struttura e che concernono progetti complessivi di utilizzo,
verranno previsti speciali disciplinari nei quali verranno rideterminati
obblighi tariffari e compiti di pulizia e custodia.
Art. 26
Le tariffe per la concessione in uso dei locali di cui all'art. 1
sono fissate annualmente dalla Giunta Comunale con proprio atto. Le tariffe
sono da intendersi ridotte del 40% per le manifestazioni politiche, religiose
e sindacali.
Art. 27
Il Comune ha facoltà di richiedere al concessionario il versamento
di una cauzione di L. 150.000, che sarà restituita in caso di piena
osservanza delle norme del presente regolamento.
Art. 28
A tutti coloro che usufruiscono dei locali è fatto obbligo di prendere
visione e di attenersi scrupolosamente alle norme del presente regolamento.
Coloro che non vi si attengono potranno essere allontanati e, secondo
la gravità dell'infrazione, sospesi a tempo determinato o
indeterminato dal frequentare gli edifici comunali destinati ad attività
culturali.
Art. 29
Per quanto non previsto dal presente regolamento in ordine alla concessione
in uso, valgono le disposizioni del Codice civile.
Art. 30
Il presente regolamento sostituisce e abroga tutte le precedenti norme
emanate in materia da questo Comune.
Art. 31 Norma transitoria
In sede di prima attuazione dall'entrata in vigore del presente regolamento
fino al 31-12-2000 le tariffe per l'uso degli spazi sono quelle di cui
all'allegata tabella.
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